La legalizzazione del poker online in USA potrebbe sostenere l’economia
In un recente rapporto della pubblicazione di Washington il ‘Politico’, si sostiene che il super comitato per la riduzione del deficit potrebbe essere il tramite per la legalizzazione del poker online negli Stati Uniti.
Il repubblicano del Texas Joe Barton, e il democratico del Massachusetts Barney Frank hanno fatto del loro meglio per convincere i membri della commissione che legalizzare il gioco d’azzardo online potrebbe creare fino a 42 miliardi dollari di entrate fiscali. Essi sostengono anche che un settore regolamentato del gioco d’azzardo online creerebbe molti posti di lavoro, altra fonte di prelievo fiscale. Le cose importanti del poker non riguardano solo il divertimento dunque, ma potenzialmente anche l’economia della nazione.
La Poker Players Alliance conta negli USA 1,2 milioni di soci, ed è stata molto attiva nel portare l’argomento all’attenzione del super comitato. L’organizzazione ha svolto attività di lobby via e-mail. Il direttore dell’associazione John Pappas dice di averne spedite 7.000 ai membri del super comitato, tra cui il senatore Pat Toomey, repubblicano della Pennsylvania, e John Kerry, democratico del Massachusetts. La PPA ha speso circa 800.000$ per sollecitare il Congresso nella prima metà del 2011, parlando ai membri del comitato e promuovendo la legalizzazione del poker su Internet come un modo per creare occupazione, generare reddito e fornire un ambiente di gioco sicuro ai consumatori. L’associazione ha anche promosso una petizione nell’ambito di un’iniziativa di comunicazione della Casa Bianca, chiamata “Noi, La Gente”, per chiedere la modifica delle leggi federali sul poker online.