La Poker Players Alliance lotta per legalizzare il poker online

Le azioni di lobby per far passare una legge in Senato sono una pratica molto diffusa negli USA; infatti è quasi l’unico modo affinché gruppi che hanno interessi specifici hanno la possibilità di far passare delle leggi e far approvare dei cambiamenti. Alcuni gruppi come la Poker Players Alliance in America hanno donato e speso milioni di dollari per convincere i leader politici che la loro causa merita di essere presa in considerazione e che debba andare avanti con la benedizione del governo federale.

La Poker Player’s Alliance, un’organizzazione no profit guidata dall’ex senatore americano Alfonse D’Amato, ha investito 1 milione e 800 mila dollari nel corso del 2010 per azioni di lobby verso il governo federale e quest’anno, nel primo trimestre del 2011, altri 420.000 dollari. Il centro di ricerche per una Politica Responsabile ha rivelato che ci sono ancora cifre non note per capire la differenza degli sforzi di lobby dopo l’irruzione del Dipartimento di Giustizia nel poker online in America.

I membri della Poker Player’s Alliance e i giocatori di poker, che credono che il poker online stia rivoluzionando il gioco, hanno incontrato 120 membri degli uffici del congresso dopo i procedimenti del Dipartimento di Giustizia contro Full Tilt Poker, Absolute Poker e le compagnie che processano le transazioni economiche. John Pappas, direttore esecutivo della Poker Player’s Alliance, ha rilasciato delle dichiarazioni. Pappas ha commentato:
“I giocatori sono estremamente adirati per la chiusura di questi siti da parte del governo” ha continuato, “Ai giocatori sono stati tolti i loro hobby e, in alcuni casi, il loro mezzo di sostentamento”.

Il leader della Alliance ha sottolineato che mentre le discussioni per legalizzare altre forme di scommesse online stanno continuando, le loro hanno stabilito insieme al governo che il poker non è un gioco di pura fortuna senza scelta, ma un gioco che richiede abilità per vincere. Pappas ha dichiarato: “Il poker è visto come un gioco di abilità” e che “le decisioni individuali determinano l’esito del gioco. Nel nostro messaggio abbiamo fatto una decisa distinzione tra il poker e le altre forme di gioco d’azzardo”.

Barton ha utilizzato la stessa logica per presentare la sua proposta di legge alla Camera dei Rappresentanti con lo scopo di trovare una soluzione legale ragionevole per i giocatori di poker online degli USA

Comments are closed.