Puntare subito

tiff.jpgIn questo mondo ci sono migliaia di cliché. Molti dei quali suonano come “non sparare fino a quando non vedi il bianco dei loro occhi”, “tieni la polvere da sparo all’asciutto” e “la calma è la virtù dei forti”.

Tutte queste frasi si riferiscono ai vantaggi di aspettare il momento buono per agire. Nel caso del poker la lezione può applicarsi all’atto della puntata e al cercare di non essere la prima persona a scommettere.

Questo tipo di suggerimento è adatto a giocatori principianti che hanno appena iniziato e non per quelli più esperti che hanno già imparato questa lezione grazie alle prove e agli errori. La realtà è che a meno che non abbiate una combinazione di carte davvero eccezionale, non volete essere i primi a puntare. E’ meglio reagire a ciò che succede attorno a voi.

La ragione è che senza una mano importante, volete vedere la carta successiva al costo più basso possibile. Se siete seduti in una delle prime posizioni e puntate, qualcuno dopo di voi con carte migliori (o forse una certa inclinazione al bluff) potrebbe non vedere la vostra puntata ma rilanciare. Ora la possibilità di vedere la prossima carta vi costa due puntate mentre se aveste lasciato al migliore l’inizio dell’azione vi sarebbe costata una sola.

Questo è il bilancio economico con cui molti giocatori si trovano ad aver a che fare ogni giorno: restare in una mano il più lungo possibile, al costo più basso possibile nella speranza di costruire una mano vincente. Si comincia sapendo quando puntare e quando invece trattenere il colpo.

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